“Unisce la logica della bistabilità elastica con una risposta passiva alla luce, prendendo ispirazione dal sistema meccanico noto come diaframma fotografico.”


funzionamento

In assenza di luce: il materiale fotoattivo/termoresponsivo è rilassato, il sistema resta nella posizione bistabile “aperta”.

In presenza di luce (intensità crescente): il materiale assorbe calore o UV. Cambia forma o tensione (es. si piega, si contrae, si incurva). L’energia accumulata spinge il sistema oltre la soglia bistabile → scatta verso la posizione “chiusa” o semi-chiusa.

Quando l'intensità luminosa diminuisce: raffreddandosi o tornando allo stato di riposo, il sistema può tornare alla configurazione iniziale.


design ispirato al diaframma

lamelle radiali che ruotano verso il centro, come un diaframma fotografico controllano e limitano il passaggio di radiazioni solari.


immagine generata con AI

immagine generata con AI

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Considerazioni

Mi sono ispirato al diaframma fotografico per diverse ragioni tecniche e funzionali. In primo luogo, questo meccanismo ha la caratteristica fondamentale di non limitare mai completamente la visuale verso l'esterno, mantenendo sempre un'apertura minima che garantisce la connessione visiva con l'ambiente circostante. Inoltre, proprio come nelle moderne fotocamere, il sistema richiede solo un minimo apporto energetico per innescare e completare il movimento coordinato delle lamelle, rendendo il meccanismo particolarmente efficiente dal punto di vista energetico.